ra i luoghi che, dopo Assisi, meglio possono presentare San Francesco nella sua completezza, prima e dopo la conversione, e che ripropongono maggiori particolari della sua vita e della storia francescana successiva, ha un posto di privilegio Perugia.
Posta sull’estremo limite nord della vallata umbra, la città sembra che parli solo di pace e serenità: come i suoi tramonti fascinosi, come la calma idillica dei suoi pittori rinascimentali, come le sue piazze, le vie, i palazzi medievali e le chiese, nella cui architettura è temperata la durezza romanica e gotica dalla serena linea del Rinascimento.
Eppure Perugia fu la città della guerra e dell’odio; sfruttò con ferocia il privilegio di centro maggiore di tutta la zona; Città di Castello, Gubbio, Nocera, Gualdo, Fossato di Vico, Foligno, Cortona dovettero ripetutamente sperimentare la durezza delle battaglie con Perugia.
Paolo Rossi
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